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L’intervento di recupero dei vastissimi
scantinati del complesso, iniziato nel 1998 per esigenze tecniche (rifacimento
di impianti vetusti come fognature, gas, impianti elettrici e idrici),
ha reso evidente fin dalle sue prime fasi come tali ambienti, rivelatisi
altamente suggestivi dopo il restauro, possano essere gradatamente inclusi
in un percorso espositivo di ampio respiro e di straordinaria articolazione.
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E’ emersa inoltre la volontà, condivisa da tutti gli Enti
interessati (Basilica, Biblioteca, Cappelle Medicee) di ricostituire
l’unità del Complesso.
Di conseguenza negli ultimi anni gli interventi dell’Opera Medicea
Laurenziana, che fino allora venivano attuati secondo la contingenza
del momento, sono stati inquadrati in un piano organico per la graduale
realizzazione del progetto di integrale recupero del monumento e di
creazione di un unico percorso espositivo comprendente la Basilica,
gli annessi monumentali, la Biblioteca Medicea Laurenziana e le Cappelle
Medicee.
Al recupero degli ambienti si affianca il recupero e restauro, già
in corso, di oggetti, arredi, suppellettili e opere d’arte reperite
nella sgombero degli scantinati e di altri locali del complesso, conservati
in magazzini o disseminati altrove, in quantità e qualità
tale da imporre l’esigenza di un enorme ampliamento delle zone
espositive. Tra questi l’inaspettato rinvenimento, in pozzi e
cisterne colme di detriti, di una notevole quantità di ceramiche
e terrecotte decorate databili dal XIV° al XVIII° secolo che,
benchè in frammenti, sono state già in parte riassemblate
rivelandosi di alto pregio artistico e storico.
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Il progetto generale prevede, oltre all’apertura al pubblico di
nuovi ambienti di esposizione, l’allestimento di altri locali
per l’esposizione di disegni, progetti e modelli relativi al Complesso
Laurenziano, e di fotografie, video e ricostruzioni (reali e virtuali)
delle parti “segrete” del complesso che per la loro collocazione
non potranno essere mai accessibili al pubblico (lanterne delle cupole,
sottotetti, camminamenti esterni sui tetti e simili) ma che offrono
scorci e vedute del monumento e della città del tutto inconsueti
e suggestivi.
Sono infine previsti i servizi accessori opportuni per una migliore
accoglienza dei visitatori come bagni, zone di riposo e ristoro, bookshop,
postazioni multimediali e simili.
La completa realizzazione del progetto generale, che donerà alla città e
al mondo una nuova straordinaria attrattiva, è legata alle disponibilità finanziarie
dell’OML , della Parrocchia e al contributo degli sponsor. E’ ultimato
il restauro dei camminamenti perimetrali degli scantinati sottostanti i due chiostri,
di alcuni ampi vani seminterrati (degli oltre 40 disponibili) e della tomba di Cosimo
il Vecchio (opera del Verrocchio), della Cappella del SS.Sacramento sottostante la
Sagrestia Vecchia, destinata ad accogliere il primo nucleo del nuovo “Museo
dell’Opera Medicea Laurenziana” per l’esposizione di oggetti e
arredi di pregevole valore artistico attualmente contenuti in inaccessibili magazzini
o dispersi in altre collocazioni.(con imminente apertura al pubblico), e della Cappella
delle Sacre Stimmate di San Francesco sottostante la Sagrestia Nuova,
Altri restauri in corso o di imminente inizio sono:
1) Recupero degli scantinati, con proseguimento del restauro dei locali sottostanti i chiostri
e graduale apertura al pubblico, compresa realizzazione dei servizi accessori (postazione multimediale,
bagni, caffetteria, ecc.)
2) Ricomposizione e restauro delle ceramiche e terrecotte rinvenute in pozzi e cisterne
3) Inventariazione e restauro di suppellettili e arredi, tessuti ed opere d’arte contenuti
nei magazzini, e recupero degli oggetti di pertinenza del Complesso Laurenziano attualmente
dispersi in varie collocazioni cittadine
4) Progettazione e realizzazione di vetrine espositive idonee
5) “Progetto Medici” per l’esumazione delle salme dei Medici, studio anatomico
dei resti, restauro ed esposizione dei corredi funebri rinvenuti nelle tombe (abiti, gioielli,
armi, accessori)
6) Restauro (in corso) dei finestroni del Salone di Michelangelo della Biblioteca
7) Indagini e scavi per il reperimento dei resti archeologici sottostanti l’attuale complesso,
tra i quali fondazioni di epoca romana e medievali, tracce della prima chiesa di San Lorenzo
fondata nel 393 d.C. e della Basilica tardomedievale (XI° sec.)
8) Interventi urgenti di salvaguardia, programmati ma non realizzabili in tempi brevi in mancanza
di adeguati finanziamenti, come il restauro e consolidamento di parti esterne (in particolare
in pietra, in fase di progressivo sfaldamento) quali cornici di finestre, ricorsi e modanature
delle cupole, della Basilica e del campanile settecentesco.
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