Benchè attualmente suddiviso tra Basilica di San Lorenzo e annessi monumentali attorno ai due chiostri (di proprietà della Parrocchia), Biblioteca Medicea Laurenziana e Museo delle Cappelle Medicee (entrambi di proprietà demaniale), tutto il complesso laurenziano è soggetto alla tutela e alla responsabilità dell’Opera Medicea Laurenziana (OML), costituita come “Fabbriceria” nel 1907 con il compito di curarne la manutenzione e la sempre maggiore fruibilità per i visitatori di tutto il mondo attratti (solo per citare i principali) dai nomi di Filippo Brunelleschi, di Michelangelo, di Donatello, Verrocchio, Bronzino, Filippo Lippi, Rosso Fiorentino.

 


A seguito di più adeguate disponibilità finanziarie derivantegli dall’introduzione (nel Marzo 2001) del biglietto per turisti della Basilica e della Sagrestia Vecchia, quale contributo alla manutenzione e ai servizi nel complesso monumentale , l'OML ha intensificato gli interventi di recupero e restauro del monumento, in particolare dei vastissimi scantinati fino a ieri praticamente inutilizzati, fatiscenti e ingombri di masserizie accatastate alla rinfusa, ancora oggi del tutto sconosciuti al pubblico, ma che senza dubbio con il progredire degli interventi si stanno rivelando ambienti di grandissima suggestione e suscettibili di vario utilizzo.

Inoltre l’OML sta procedendo a ricerche di archivio, coronate da lusinghieri risultati, per individuare altre opere d’arte (oreficerie, quadri, suppellettili, disegni, modelli) una volta collocati nel complesso e quindi di sua pertinenza, che nel corso degli anni sono state disperse in varie collocazioni, con la ferma intenzione di procedere al loro recupero.


Ambienti di tale bellezza e arredi di tale valore non possono restare ancora inaccessibili e sconosciuti. Perciò, per non vanificare l’impegno profuso, l’OML sta attuando il progetto di apertura al pubblico dei locali seminterrati, l’esposizione degli arredi e suppellettili di maggior pregio e, d’accordo con gli altri Enti coinvolti (Parrocchia, Soprintendenze, Biblioteca), di ricostituire l’unità del complesso creando un unico percorso museale di vasto respiro.


Tuttavia l’intendimento dell’OML non è certo la velleitaria e sterile creazione di un ennesimo museo in una città già troppo ricca di musei stracolmi di polverose bacheche ma disertati dai visitatori. L’idea è invece quella di utilizzare gli antichi e suggestivi spazi, già parzialmente aperti al pubblico o di prossima apertura, esponendovi senza dubbio le testimonianze storiche e artistiche del passato in modo innovativo, ma anche utilizzandoli (secondo una terminologia oggi in auge) in funzione polivalente per mostre e allestimenti temporanei, manifestazioni culturali, botteghe artigiane, laboratori di restauro e servizi accessori, altamente graditi dai visitatori, come luoghi di riposo, di ristoro, book-shop e simili.


E’ previsto di dedicare una parte non secondaria all’illustrazione, mediante fotografie, video e ricostruzioni (reali e virtuali) delle parti “segrete” del complesso laurenziano che per la loro collocazione non potranno mai essere accessibili al pubblico ma che offrono scorci e vedute del monumento e della città del tutto inconsueti e suggestivi.