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Cosa contiene Il Museo delle Cappelle Medicee, creato nel 1869, è costituito dal mausoleo intarsiato di pietre dure, destinato ad ospitare le spoglie mortali dei principi Medici, che emerge come edificio a sé stante e come tale è ben caratterizzato nel tessuto urbanistico della città con la grande cupola progettata da Ferdinando Ruggeri agli inizi del Settecento, dalle stanze del tesoro di San Lorenzo, dalla sagrestia Nuova edificata, a similitudine della Vecchia, a destra del transetto di San Lorenzo, disegnata e concepita nel suo arredo scultoreo da Michelangelo, dalla cripta o vestibolo dove sono sepolti i membri della famiglia e i loro familiari, dalla cripta lorenese –attualmente chiusa al pubblico- che accoglie le spoglie mortali della famiglia dei Lorena, successa ai Medici dopo l’estinzione con la morte di Gian Gastone (1737), oltre che il Monumento funebre a Cosimo il vecchio “Pater Patrie” di Andrea del Verrocchio (1467). Fa parte dunque del complesso laurenziano –la cui proprietà fu divisa al momento della devoluzione dell’asse ecclesiastico (1866-67)- e, a quello, va ancora indissolubilmente legato per comprenderlo completamente. Storia del complesso L’idea di realizzare una terza e più monumentale cappella di famiglia, dopo le due Sagrestie, venne a Cosimo I de’ Medici, primo Granduca di Toscana, che, tra il 1561 ed il ’68, affidò l’ incarico a Giorgio Vasari (1511-1574) al quale si deve l’idea del rivestimento di marmi e di mosaici. I lavori furono però iniziati solo sotto il granducato di Ferdinando I, che nel 1588 aveva fondato allo scopo l’ Opificio fiorentino delle Pietre Dure, chiamando a Firenze numerosi e famosi maestri lapicidi. Già nel 1589 erano ultimati i grandi e stemmi policromi in pietre dure delle città toscane sedi di vescovado, che in seguito sarebbero stati posti nella bassa fascia perimetrale della nuova cappella. Nel 1602 venne indetto un concorso e ai progetti esecutivi presentati da Bernardo Buontalenti (1523-1608) e da Gherardo Silvani (1579-1675), fu preferito quello di Matteo Nigetti (1560-1649) che, ispirandosi alle idee di Don Giovanni de’ Medici, rimase responsabile del cantiere fino al 1650. Per maggiori informazioni consultare il sito ufficiale delle cappelle: www.polomuseale.firenze.it/cappellemedicee
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